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La bottiglia per l'acqua è uno strumento indispensabile per bere in maniera comoda e regolare, ovunque ti trovi.

Oggi ne esistono tantissime tipologie, da quelle in vetro alle versioni in plastica, passando dai prodotti realizzati in acciaio inox e alluminio. Ma quale scegliere?

In questa guida scoprirai la storia dell'imbottigliamento dell'acqua e quali sono i materiali più utilizzati per contenerla, con i loro pro e i contro.

Cenni storici sull'imbottigliamento dell'acqua

Ti sorprenderà sapere che le prime fonti che riportano l'utilizzo di un contenitore per trasportare l'acqua risalgono all'epoca degli Egizi.

Naturalmente, non erano bottiglie come quelle moderne, ma erano composti in terracotta oppure pelli di animali trattate.

Nell'arco dei secoli, tutte le civiltà hanno trovato soluzioni differenti per conservare e trasportare l'acqua, ma le prime bottiglie risalgono al periodo tra il 1500 e il 1600 quando iniziò a svilupparsi il primo mercato collegato ad acque termali, ovvero quelle che venivano considerate benefiche per la salute dell'uomo. Il liquido veniva recuperato dai mercanti e inserito in bottiglie di vetro consegnate poi al cliente.

Il termine imbottigliamento nasce agli inizi del 1800, quando si sviluppò una vera e propria industria dell'acqua in alcune nazioni, tra le quali l'Italia, grazie alle numerose sorgenti presenti sul territorio.

Con questo termine si identifica una serie di processi attraverso i quali l'acqua viene convogliata in uno stabilimento industriale, controllata con analisi di tipo chimico, chimico-fisico e microbiologico per assicurarne la qualità durante tutto il suo percorso in stabilimento, e introdotta in un contenitore, la bottiglia, per poi essere trasportata ai punti di vendita, come i supermercati.

Il materiale impiegato era il vetro, ma dagli anni '70 si diffuse un sistema innovativo, grazie ad una particolare tipologia di plastica chiamata PET, utilizzata ancora oggi per conservare l'acqua nelle bottiglie che comunemente definiamo di plastica.

I materiali usati per imbottigliare l'acqua

Se ti rechi al supermercato e visiti il reparto relativo alle bottiglie d'acqua, ti troverai innanzi a una vasta scelta di contenitori, realizzati anche con materiali differenti.

Tra quelli più impiegati vi sono vetro e materie plastiche, ma anche alluminio e acciaio inox vengono spesso utilizzati per la produzione di bottiglie e borracce utili per contenere acqua.

Ognuno di questi materiali ha dei vantaggi e svantaggi nella conservazione dell'acqua.

È importante considerare che il loro utilizzo è sottoposto a un serie di normative, che stabiliscono quale debba essere la qualità del materiale e le sue caratteristiche.

Vantaggi e svantaggi dell'acqua in bottiglia di vetro

Il vetro ha origini antiche ed è stato tra i primi materiali impiegati per contenere l'acqua.

Uno degli aspetti che rende questo materiale particolarmente adatto è la sua immutabilità nel tempo, dovuta alla tipologia di lavorazione.

Ciò significa che il vetro non subisce alcuna degradazione, ovvero il rilascio di particelle. Un fattore molto importante, dato che potrebbero essere assorbite dall'acqua e ingerite nel corpo umano.

Inoltre, le bottiglie di vetro possono essere riutilizzate e riciclate, riducendo l’impatto sull'ambiente.

Devi però considerare che vi sono anche degli svantaggi; se cerchi di trasportare una cassetta di bottiglie di vetro, avrà un peso molto più elevato rispetto a una di plastica.

Inoltre, il costo delle bottiglie d'acqua è leggermente superiore rispetto a quelle in plastica.

Vantaggi e svantaggi dell'acqua in bottiglia di plastica

Il materiale plastico è considerato da alcuni una grandissima invenzione, dato che ha rivoluzionato la vita di ogni giorno.

Basta che ti guardi intorno per rendertene conto: sulla tua scrivania il 90% degli oggetti contiene plastica. La plastica utilizzata oggi per la loro realizzazione è il PET, un materiale che combina resistenza e leggerezza.

Inoltre, in caso di urti o pressioni, la plastica non si danneggia come il vetro, offrendo una maggiore sicurezza.

A questo si aggiunge un costo più basso della singola bottiglia d'acqua e la possibilità di disporre di diversi formati, anche con dimensioni piccole e utili per bere costantemente, quando fai sport o vai a scuola.

Ma quali sono gli svantaggi della plastica?

Come materiale è assolutamente riciclabile, ma come riporta un report dell’OCSE del 2018 “il riciclo della plastica continua ad essere un’attività economicamente marginale” e così a livello globale la quantità di plastica riciclata raggiunge solo il 14-18%.

E la plastica non riciclata, quella che finisce in ambiente? È biodegradabile? Sì, ma impiega dai 100 ai 1000 anni.

Se si considera poi che la produzione mondiale di plastica è aumentata esponenzialmente, passando da 1,5 milioni di tonnellate annue nel 1950 a 322 nel 2015, si comprende perché siamo arrivati ai giorni nostri con la necessità di sensibilizzare la popolazione sul suo uso e sul suo corretto riciclo.

Ecco il perché delle campagne “Plastic Free”. Basti pensare che una percentuale che varia dall’1,5 al 4% della plastica mondiale finisce negli oceani, andando a costituire le c.d. isole di plastica. L’Unione Europea, con 23 Paesi costieri, risulta al 18° posto nella classifica delle nazioni più inquinanti.

In più, c’è anche da considerare che la plastica, se esposta a temperature molto alte, può subire alterazioni che, a lungo andare, potrebbero anche provocare conseguenze sulla nostra salute: per questo è importante conservare le bottiglie in plastica avendo cura di non esporle a fonti di calore.

Nel complesso, dunque, è bene privilegiare l’uso di materiali meno impattanti e incentivare la raccolta differenziata.

Vantaggi bottiglia plastica

Vantaggi e svantaggi dell'acqua in bottiglia di alluminio

L'alluminio è un altro dei materiali che, grazie alle sue proprietà, può essere utilizzato per il trasporto dell'acqua.

L’alluminio è comunemente impiegato per creare le borracce; questo materiale non si deforma e, grazie alle sue proprietà isolanti, permette di mantenere l'acqua sempre fresca.

Altra sua caratteristica è quella di essere completamente riciclabile; inoltre la bottiglia in alluminio può essere utilizzata praticamente all'infinito, basterà fare attenzione a pulirla costantemente.

Ti domanderai perché non vengono prodotte tantissime bottiglie di alluminio, data la presenza di tutti questi vantaggi. La risposta è che il costo è molto elevato e inoltre richiede una lavorazione più complicata rispetto alla plastica.

Infatti l'alluminio non può rimanere direttamente a contatto con l'acqua, dato che con il tempo può trasferire nel liquido alcune sostanze che ne modificheranno il sapore.

Per questo si utilizzano rivestimenti interni di gomma o plastica, oppure negli ultimi anni in ceramica.

Una soluzione efficace, ma in caso di urti o di pressioni, si possono creare delle crepe all'interno del contenitore, rendendolo meno sicuro.

Vantaggi e svantaggi dell'acqua in bottiglia di acciaio inox

L'acciaio inox è una lega particolare in cui questo metallo viene unito con sostanze che lo rendono estremamente resistente alla corrosione.

Basta che osservi le pentole della tua cucina o il lavello realizzati in questo materiale: mantengono sempre le caratteristiche originali, non si macchiano e non subiscono graffi.

Il trattamento inox rende l'acciaio particolarmente utile per trasportare l'acqua.

Le bottiglie in acciaio inox sono completamente riciclabili, non subiscono deformazioni nel tempo e possono essere riutilizzate migliaia di volte: basterà sciacquarle.

C’è anche da dire che una bottiglia in acciaio inox sarà più pesante rispetto a una in alluminio o in vetro. Inoltre, il costo sarà maggiore, data la tipologia di trattamento a cui è stata sottoposta, ma garantisce comunque una migliore conservazione dell’alimento acqua.

Qual è la soluzione migliore per contenere l'acqua?

Se consideri l'impatto ambientale, la scelta dovrà cadere su quei materiali che possono essere riciclabili e riutilizzabili più volte.

In questo caso, al primo posto si colloca il vetro, poi le bottiglie di acciaio o di alluminio e, infine, la plastica.

Se consideri l’aspetto pratico, le borracce in alluminio o acciaio sono robuste, facili da trasportare, riciclabili e ti consentono di mantenere al meglio la tua acqua.

Se poi la borraccia verrà riempita con l’acqua del rubinetto, potabile, buona, sicura, controllata e più economica, avrai fatto un regalo all’ambiente e anche alle tue tasche.